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Una voce rubrica di Giorgio Agamben

 FONTE https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/32601-giorgio-agamben-una-voce.html Una voce rubrica di Giorgio Agamben   La politica nel tempo dell’impossibilità della politica Nella settima lettera Platone lega la sua decisione di consacrarsi alla filosofia alle sciagurate condizioni politiche della città in cui viveva. Dopo aver cercato in ogni modo di partecipare alla vita pubblica, egli scrive, alla fine si rese conto che tutte le città erano politicamente corrotte ( kakos politeuontai ) e si sentì allora costretto ad abbandonare la politica e a dedicarsi alla filosofia. La filosofia si presenta in questa prospettiva come un sostituto della politica. Dobbiamo occuparci di filosofia, perché – oggi non meno di allora – fare politica è diventato impossibile. Occorre non dimenticare questo particolare nesso fra politica e filosofia, che fa del filosofare un succedaneo dell’azione politica, una supplenza e un risarcimento non certo pienamente appagante di qualco...

Come Iran e Cina hanno plasmato lo scacchiere della guerra di Pepe Escobar*

  Come Iran e Cina hanno plasmato lo scacchiere della guerra di Pepe Escobar* La Cina sta rispondendo ufficialmente su due binari paralleli alla guerra del Cartello Epstein, o israelo-americana, contro l’Iran, tramite un portavoce diplomatico e un portavoce militare. Traduzione: La Cina vede la guerra sia come un’estrema tensione politico-diplomatica sia come una minaccia militare. Il portavoce militare cinese, un Colonnello dell’Esercito Popolare di Liberazione, parla per metafore. È stato lui ad affermare esplicitamente che gli Stati Uniti sono “dipendenti dalla guerra”, con appena 250 anni di storia e solo 16 anni di pace. Presenta chiaramente gli Stati Uniti come una minaccia globale. E chiaramente, anche come una minaccia morale, a mio avviso. Il Presidente cinese Xi Jinping è fermamente intenzionato a stabilire un legame duraturo tra marxismo e confucianesimo. Il contributo fondamentale di Confucio al pensiero politico risiede nell’uso preciso del linguaggio. Solo ...

Come le multinazionali ridisegnano il capitalismo di Roberto Romano

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  Come le multinazionali ridisegnano il capitalismo di Roberto Romano Quando aziende come Apple, Microsoft o Amazon decidono di investire in una nuova tecnologia, spostare una produzione o cambiare la propria strategia industriale, gli effetti non riguardano solo i mercati finanziari. Intere filiere produttive si riorganizzano, nuovi standard tecnologici si affermano e milioni di lavoratori in diversi continenti ne risentono direttamente o indirettamente. Questo potere non dipende soltanto dalla dimensione di singole imprese particolarmente innovative o competitive. È il risultato di una trasformazione più profonda che negli ultimi decenni ha investito l’intero sistema economico. Il capitalismo globale non si è semplicemente internazionalizzato: si è progressivamente concentrato. Innovazione, investimenti e potere finanziario tendono a concentrarsi nelle mani di un numero sempre più ristretto di imprese multinazionali. Quando si parla di disuguaglianze, il dibattito pub...

Solitudine di massa e Individualismo di massa

 ChatGPT I concetti di “solitudine di massa” e “individualismo di massa” non appartengono a un unico autore in senso stretto, ma emergono da una costellazione teorica novecentesca (soprattutto tra sociologia critica, teoria politica e filosofia sociale). Possiamo però individuare alcuni riferimenti chiave e distinguere i due concetti. 1. “Solitudine di massa” È un concetto più chiaramente tematizzato, soprattutto nella riflessione sul totalitarismo e sulla società di massa. → Hannah Arendt Nel libro Le origini del totalitarismo (1951): Arendt parla esplicitamente di isolamento e soprattutto di “loneliness” (solitudine) come condizione tipica delle masse moderne. Non è semplice solitudine psicologica, ma: rottura dei legami sociali perdita di appartenenza a classi, corpi intermedi, comunità Questa solitudine diventa: terreno fertile per i movimenti totalitari base per la manipolazione ideologica 👉 Formula sintetica: La solitudine di massa è la condizione di individui formalmen...

Offe e Sweezy e Baran

  Sì, ci sono alcuni riferimenti interessanti , anche se Claus Offe non dedica opere monografiche specifiche a Paul Sweezy e Paul Baran. Il rapporto è indiretto ma rilevante , soprattutto sul terreno della teoria dello Stato e del capitalismo avanzato. Ti sintetizzo dove e come emergono i riferimenti . 1. Contesto teorico comune Offe si muove dentro il dibattito sul capitalismo avanzato e lo Stato interventista , lo stesso ambito in cui si colloca il libro: Monopoly Capital In questo testo Baran e Sweezy sviluppano la teoria del surplus e della stagnazione , sottolineando il ruolo: della spesa pubblica del complesso militare dell’intervento statale 👉 È proprio su questi temi che Offe interviene, ma con un taglio diverso. 2. Dove Offe li intercetta (indirettamente) a) “Problemi strutturali dello Stato capitalistico” Opera chiave: Problemi strutturali dello Stato capitalistico Qui Offe non discute sistematicamente Baran e Sweezy , ma si colloca nello stesso campo problematico: crisi...

Rapporti fra Habermas e Claus Offe con Sweezy

 PROMPT Cosa sai dei  rapporti fra Habermas e Claus Offe con Sweezy Claude Ho trovato qualcosa di molto interessante. L'elemento chiave emerge da un'intervista a Habermas sulla New Left Review del 1985. Ecco quello che ho potuto ricostruire: Habermas e Sweezy: una lettura giovanile fondamentale In un'intervista autobiografica del 1985 sulla New Left Review , Habermas racconta che, dopo essersi accostato seriamente al Capitale di Marx, lesse Dobb, Sweezy e Baran. Non si tratta dunque di un dialogo tra pari, ma di una ricezione: Sweezy (insieme a Baran) fu per Habermas, negli anni Cinquanta, parte di quella formazione marxista che lo portò a interrogarsi sul capitalismo avanzato e monopolistico. Il Capitale monopolistico di Baran e Sweezy era all'epoca un riferimento obbligato per chi cercava di aggiornare il marxismo oltre l'ortodossia. Habermas e Offe: un legame intellettuale diretto Il rapporto tra Habermas e Offe è invece molto più stretto e diretto. Habermas s...

Il Caso Olivetti: come l'Italia ha perso la sua Apple

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    Il Caso Olivetti: come l'Italia ha perso la sua Apple Quando si parla di occasioni sprecate dall'Italia, c'è una storia che le batte tutte: quella della  Olivetti . Un’azienda che, negli anni ’50, era arrivata a competere con IBM nel settore dell’elettronica e dell’informatica. E che, nel giro di pochi anni, è stata smantellata pezzo dopo pezzo, fino a diventare l’ombra di se stessa. Ma com’è stato possibile? E cosa si nasconde dietro la caduta della Olivetti? Gli inizi della Olivetti Tutto inizia nel  1908 , quando l’ingegnere  Camillo Olivetti , dopo aver viaggiato a lungo negli Stati Uniti, rimane colpito dalle prime  macchine da scrivere americane  e capisce che quello strumento ha il potenziale per cambiare il modo di lavorare negli uffici. Decide di portare l'idea in  Italia  e fonda a  Ivrea  una piccola officina meccanica con l'obiettivo di produrre macchine da scrivere di qualità. Nel giro di pochi anni, la sua intuizio...