Ardeni Le classi sociali in Italia oggi 2024

 


Ardeni Le classi sociali in Italia oggi 2024

Ardeni, Pier Giorgio

Le classi sociali in Italia oggi / Pier Giorgio Ardeni. - Bari ; Roma : Laterza, 2024. - VI, 277 p. ; 21 cm. - (Anticorpi ; 88).) - [ISBN] 978-88-581-5463-2. - [BNI] 2024-9468.

https://www.42rosso.it/2025/05/06/le-classi-sociali-in-italia/ 



Perfetto, ti preparo quanto richiesto (occhiello, abstract, scheda sintetico-analitica con apparato critico + proposte di classi/tassonomie e tag) a partire dalla recensione del libro di Pier Giorgio Ardeni, Le classi sociali in Italia oggi (Laterza, 2024).

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Occhiello

Dopo decenni di oblio, le classi sociali tornano al centro del dibattito: il libro di Pier Giorgio Ardeni ne ricostruisce ruolo, trasformazioni e persistente influenza sulla società italiana contemporanea.


Abstract

La recensione al volume di Pier Giorgio Ardeni, Le classi sociali in Italia oggi, mette in luce la centralità rinnovata del concetto di classe sociale nella lettura delle disuguaglianze contemporanee. Dopo un lungo periodo dominato dalla retorica neoliberista del “merito” e dell’individualismo, le fratture di classe riaffiorano come spiegazione chiave delle disparità di reddito, ricchezza, potere e opportunità. Il lavoro di Ardeni si inserisce in una tradizione di economia politica che, da Marx e Weber a Sylos Labini, indaga l’intreccio tra economia e società. Attraverso dati e analisi, l’autore mostra come la crisi del capitalismo globalizzato e le trasformazioni del lavoro abbiano riportato in primo piano la stratificazione sociale, smontando l’illusione di una società senza classi.


Scheda analitico-sintetica

Titolo: Le classi sociali in Italia oggi
Autore: Pier Giorgio Ardeni
Editore: Laterza, Roma-Bari, 2024

Contenuti principali

  • Contesto: ritorno del concetto di classe dopo il lungo dominio del discorso neoliberista (“tutti classe media”).

  • Obiettivi: dimostrare che le classi sociali non sono scomparse, ma strutturano tuttora opportunità e condizioni di vita.

  • Metodo: approccio di economia politica, con ricorso a dati empirici e comparazioni storiche.

  • Temi trattati:

    • Disuguaglianze di reddito, ricchezza, status e potere.

    • Ruolo del conflitto capitale-lavoro e dell’ereditarietà.

    • Rilettura critica del concetto di merito e imprenditorialità individuale.

    • Evoluzione della società italiana: dal modello “classista” anni ’50-’70, alla “cetomedizzazione” degli anni ’80-’90, al ritorno odierno delle classi con crescente polarizzazione.

    • Dialogo teorico con Marx (conflitto e proprietà), Weber (status e potere), Sylos Labini (classi medie e stratificazione italiana).

Apparato critico

  • Punti di forza:

    • Rifiuta la retorica della “fine delle classi” e smonta la mitologia del merito.

    • Offre un ponte tra teoria e dati empirici, aggiornando le grandi tradizioni analitiche (marxista e weberiana).

    • Ricollega la crisi delle classi medie e la stagnazione della mobilità sociale alla crisi strutturale del capitalismo neoliberista.

  • Criticità/discussione:

    • Forte impianto teorico: rischia di essere poco fruibile al lettore non specialista.

    • La dimensione qualitativa (stili di vita, identità culturali) rimane meno esplorata rispetto a reddito e occupazione.

    • Il tema delle nuove forme di lavoro (digitale, piattaforme) appare solo in parte integrato.

Classi e tassonomie concettuali

  • Classi tradizionali: borghesia, piccola borghesia, classe operaia, sottoproletariato.

  • Classi medie: impiegatizia, autonoma, intellettuale.

  • Dimensioni analitiche della classe: reddito, professione/lavoro, condizioni di vita, potere/status.

  • Fasi storiche:

    • 1945-1975 → capitalismo fordista/keynesiano (compromesso capitale-lavoro).

    • 1980-oggi → capitalismo neoliberista/globalizzato (individualismo metodologico, precarietà).

    • Post-2008 → ritorno delle disuguaglianze e delle classi.


Tag

📌 #ClassiSociali #Disuguaglianze #EconomiaPolitica #Neoliberismo #Capitalismo #Sociologia #Marx #Weber #SylosLabini #ItaliaOggi #MobilitàSociale #CetiMedi






Vuoi che ti prepari anche una versione ultra-sintetica (tipo scheda da 8-10 righe max) che funzioni come riquadro o box da inserire accanto alla recensione principale?


Ecco una scheda ultra-breve del libro di Pier Giorgio Ardeni e Mauro Gallegati:


📘 Scheda ultra-breve

Titolo: Alla ricerca dello sviluppo. Un viaggio nell’economia dell’Italia unita
Autori: Pier Giorgio Ardeni, Mauro Gallegati
Editore: Il Mulino, 2024

Sintesi essenziale:
Il volume ripercorre oltre 160 anni di storia economica italiana, dalle origini dell’Unità fino alle sfide odierne, analizzando i nodi irrisolti dello sviluppo: divari territoriali, debolezze strutturali, trasformazioni industriali e globalizzazione. Una riflessione critica sulle politiche economiche, utile a comprendere come e perché l’Italia sia cresciuta meno di altri paesi e quali prospettive si aprano oggi.


Vuoi che ti prepari anche una versione da 500 caratteri (adatta a schede editoriali o cataloghi), o preferisci lasciarla ancora più sintetica, tipo 2-3 righe da appunto personale?

Ecco una presentazione breve (500 caratteri circa) del libro di Pier Giorgio Ardeni e Mauro Gallegati, Alla ricerca dello sviluppo. Un viaggio nell’economia dell’Italia unita:


Un saggio che ripercorre oltre 160 anni di storia economica italiana, dall’Unità ad oggi. Attraverso dati, confronti e interpretazioni, gli autori mostrano come lo sviluppo del Paese sia stato segnato da squilibri territoriali, fragilità strutturali e difficoltà di innovazione. Un viaggio critico che smonta miti autocelebrativi e invita a rileggere il passato per comprendere le sfide del presente e del futuro.


Indice

Le classi sociali esistono ancora? Perché questo libro
I.
Le classi sociali da Marx e Weber ai nostri tempi: un breve excursus
Entra Karl Marx
Entra Max Weber
Il capitalismo del secondo dopoguerra: la struttura di classe si fa più articolata
Il pensiero sociologico si adegua ai tempi
Mobilità sociale, stratificazione sociale e i confini tra le classi: gli approcci emergenti
II.
Il dibattito sulle classi sociali in Italia negli anni Sessanta e Settanta
Entra Paolo Sylos Labini
Critiche e riletture: gli altri studi e il contributo di Massimo Paci
III.
Le classi sociali tra gli anni Cinquanta e Settanta nella fotografia di Sylos Labini e degli altri: l’analisi quantitativa
Il quadro al 1951
Il quadro al 1971
IV.
Il dibattito si evolve: classi sociali, stratificazione, mobilità
Il capitalismo sta cambiando, le classi sociali escono dal radar
Il focus si sposta sulla stratificazione sociale, oltre le classi
Le classi professionali di Goldthorpe
Gli altri paradigmi. Disuguaglianze e mobilità sociale o il “ritorno” delle classi sociali
V.
Le classi sociali dagli anni Ottanta: la fotografia si fa più sfocata
L’evidenza sulle classi sociali di Sylos Labini al 1983
La fotografia di Cobalti, Schizzerotto e gli altri
La mobilità sociale
Stratificazione e mobilità sociale nel nuovo secolo
VI.
Cinquant’anni dopo Sylos Labini: le classi sociali contano ancora?
Le classi sociali esistono: vecchie e nuove linee di confine
E allora, dove sono finite le classi sociali?
La classe operaia non esiste più?
La fine delle classi medie?
Le classi come ideologia
VII.
Una sintesi quantitativa: le classi sociali in Italia, oggi
Le classi sociali dal 1951 al 2023
La distribuzione del reddito negli ultimi 35 anni
Istruzione, distribuzione del reddito e classi sociali
Le altre dimensioni delle disuguaglianze e la loro relazione con le classi sociali
La questione del genere
L’inattività e la questione dei NEET
La questione dei divari territoriali
Conclusioni: e la politica?
Le classi sociali esistono: vecchie e nuove linee di confine
Le classi sociali protagoniste, poi dimenticate dalla politica
La politica entra nel tunnel
Ripartire dalle classi sociali
Appendice statistica
Riferimenti bibliografici



Sono uscite dal radar? di Arnaldo Bagnasco Pier Giorgio Ardeni: Le classi sociali in Italia oggi


42rosso e deepseek


Le classi sociali in Italia oggi di Pier Giorgio Ardeni (Laterza, 2024) è un’opera che riprende e aggiorna il pionieristico Saggio sulle classi sociali di Paolo Sylos Labini (1974), interrogandosi sull’evoluzione della stratificazione sociale italiana negli ultimi cinquant’anni. Ardeni, economista e studioso dello sviluppo, sfata il luogo comune secondo cui le classi sociali sarebbero scomparse, dimostrando come, nonostante i mutamenti economici e culturali, le disuguaglianze strutturali permangano e influenzino mobilità sociale, accesso all’istruzione e opportunità economiche.

Attraverso un approccio multidisciplinare – che combina sociologia, economia e scienza politica – il libro analizza dati quantitativi e rielabora categorie classiche (borghesia, piccola borghesia, classe operaia) alla luce delle trasformazioni del capitalismo globale, della precarizzazione del lavoro e della polarizzazione dei redditi. L’obiettivo è mostrare come, nonostante la retorica neoliberista dell’”ascensore sociale” e della “società middle-class”, l’Italia resti un paese caratterizzato da un’immobilità sociale crescente, dove l’origine familiare continua a determinare destino economico e status.


SEGUE: Parole chiave, Sintesi analitica by Deepseek, Indice del volume, Link a recensione di Arnaldo Bagnasco.

Parole chiave/ argomenti

Ardeni Piergiorgio, Bagnasco Arnaldo, Brotini Maurizio, Capitalismo globale, Classi sociali, Fassina Stefano, Ires-Cgil, Italia, Sylos Labini Paolo

Sintesi Analitica by Deepseek

Struttura e Contenuti
Il libro si articola in otto capitoli, preceduti da un’introduzione che chiarisce l’obiettivo: riportare al centro del dibattito pubblico la questione delle classi, spesso oscurata da narrazioni sulla “fine delle ideologie” o sulla predominanza della middle class.

  1. Capitoli 1-3: Quadro Teorico e Storico

    • Ardeni ripercorre le teorie di Marx e Weber, sottolineando come le classi siano definite da rapporti di produzione (Marx) e da status, potere e reddito (Weber).

    • Ripropone la classificazione di Sylos Labini (borghesia, piccola borghesia autonoma e impiegatizia, classe operaia), mostrandone l’applicabilità agli anni ’50-’70, quando la mobilità sociale era sostenuta dalla crescita economica.

  2. Capitoli 4-5: Gli Anni ’80 e la “Scomparsa” delle Classi

    • Con l’avvento del neoliberismo, il dibattito si sposta su “stratificazione sociale” e disuguaglianze settoriali (genere, generazioni, territorio).

    • Emergono nuove categorie (es. schema EGP di Goldthorpe), ma le classi persistono, seppur frammentate: la classe operaia si divide tra garantiti e precari, mentre la middle class si polarizza in “alta” e “bassa”.

  3. Capitoli 6-7: La Fotografia Attuale

    • Oggi, la struttura sociale italiana è “ingessata”: la classe operaia (25% della popolazione) coesiste con una middle class in declino e un’élite sempre più ricca.

    • L’istruzione, un tempo motore di mobilità, perde efficacia: il reddito familiare determina accesso a opportunità e reti sociali.

    • Disuguaglianze di genere, divari territoriali (Nord-Sud) e fenomeni come i NEET aggravano le disparità.

  4. Capitolo 8: Classi e Politica

    • Ardeni critica la rappresentanza politica: le classi popolari sono orfane di partiti che ne difendano gli interessi, mentre le élite perpetuano un sistema iniquo.

    • La sinistra, in particolare, ha abbandonato la lotta di classe per abbracciare logiche neoliberiste, lasciando spazio a populismi di destra.

Tesi Principali

  • Le classi sociali non sono scomparse, ma si sono ridefinite: la “classe dominante” ha vinto la guerra di classe, mascherando le disuguaglianze sotto l’ideologia della middle class.

  • L’Italia è un paese bloccato, con mobilità sociale ridotta e disuguaglianze ereditarie.

  • La politica è incapace di affrontare il problema, mancando una visione strutturale dello sviluppo.




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