Stati Uniti: ambiente e terre pubbliche sotto attacco
Ezio Boero: Stati Uniti: ambiente e terre pubbliche sotto attacco
Stati Uniti: ambiente e terre pubbliche sotto attacco
di Ezio Boero
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Occhiello
USA: la grande svendita delle terre pubbliche
L’amministrazione Trump scatena l’assalto finale a parchi nazionali, foreste e risorse naturali in nome del "dominio energetico".Abstract
L’articolo denuncia la sistematica deregolamentazione ambientale sotto la presidenza Trump, che sta smantellando decenni di protezioni per consegnare terre pubbliche, parchi nazionali e risorse naturali agli interessi delle Big Oil e dell’industria estrattiva. Con ordini esecutivi, tagli ai controlli e licenziamenti di massa nelle agenzie federali, l’amministrazione accelera trivellazioni, disboscamenti e uso di pesticidi tossici, cancellando valutazioni di impatto ambientale e ignorando le comunità locali. Un piano orchestrato dal Project 2025 della Heritage Foundation, che unisce negazionismo climatico, autarchia energetica e privatizzazioni, colpendo soprattutto minoranze e poveri. Nonostante le mobilitazioni popolari, il sogno dei petrolieri di trasformare i beni comuni in profitti privati sembra sempre più vicino.
Scheda sintetico-analitica
1. Tesi centrale
L’amministrazione Trump sta portando avanti il più grande attacco alla tutela ambientale nella storia degli USA, svendendo terre pubbliche e parchi nazionali a lobby energetiche e minerarie, con gravi conseguenze per ecosistemi, comunità indigene e diritti dei lavoratori.
2. Argomenti chiave
Privatizzazione delle terre pubbliche: Oltre 340.000 km² di aree protette (parchi, foreste, monumenti nazionali) sono minacciati da trivellazioni, disboscamenti e espansione urbana, grazie a leggi come il Big Beautiful Bill Act che taglia controlli e accelera le autorizzazioni.
Deregolamentazione selvaggia: Soppressione delle valutazioni di impatto ambientale (VIA), reintroduzione di pesticidi tossici (es. dicamba della Monsanto) e abolizione di norme sulle ceneri di carbone, con gravi rischi per acque e salute pubblica.
Attacco alle agenzie federali: L’EPA, il Servizio Forestale e il National Park Service sono stati svuotati con licenziamenti di massa e direttive che ne stravolgono la missione, mentre la Corte Suprema avalla le scelte di Trump.
Giustizia ambientale e disuguaglianza: Le comunità afroamericane e a basso reddito sono le più colpite (es. l’86% dei siti tossici in Kentucky è vicino a zone povere).
Radici ideologiche: Il piano risale alla Sagebrush Rebellion degli anni ’70, movimento anti-regole che oggi trova piena attuazione nel Project 2025 della Heritage Foundation.
3. Esempi emblematici
Collusione con le Big Oil: Nel 2024, Trump ha ricevuto fondi per la campagna elettorale dalle major energetiche, in cambio di sgravi fiscali e apertura di terre federali alle trivelle.
Caso dicamba: L’EPA, nonostante due condanne federali, riapprova l’erbicida cancerogeno, dimostrando il controllo delle lobby sui pesticidi.
Disastro del North Carolina (2014): 40.000 tonnellate di ceneri di carbone avvelenarono il fiume Dan, ma le norme di sicurezza sono ora cancellate.
4. Prospettive critiche
Negazionismo climatico: Trump definisce il cambiamento climatico una "bufala" e smantella le ricerche scientifiche federali.
Resistenza popolare: Mobilitazioni di nativi, ecologisti e sindacati cercano di fermare lo scempio, ma il potere delle lobby è schiacciante.
Modello bipartisan?: Anche in Italia si ripropone la logica della "messa a reddito" dei parchi, segnando un pericoloso trend globale.
5. Conclusione
Quella in corso è una guerra contro i beni comuni, mascherata da retorica nazionalista ("dominio energetico americano"). Se non fermata, cancellerà non solo ecosistemi unici, ma anche diritti sociali e democrazia, lasciando in eredità un Paese più inquinato, ingiusto e soggiogato agli interessi delle corporation.
Fonte: Ezio Boero, Stati Uniti: ambiente e terre pubbliche sotto attacco – Fonti: Sierra Club, Nation of Change, rapporti EPA.
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