Il legame inscindibile del capitalismo con la guerra di Domenico Moro

 

Il legame inscindibile del capitalismo con la guerra

di Domenico Moro

IN  LABORATORIO per il socialismo del XXI secolo

https://www.sinistrainrete.info/crisi-mondiale/30537-domenico-moro-il-legame-inscindibile-del-capitalismo-con-la-guerra.html

Certo! Ecco la presentazione breve e una scheda analitica sintetica del saggio "Il legame inscindibile del capitalismo con la guerra" di Domenico Moro:


📌 Presentazione breve

Nel suo saggio, Il legame inscindibile del capitalismo con la guerra, Domenico Moro esplora il nesso strutturale tra guerra e capitalismo, sostenendo che i conflitti armati non sono eventi accidentali ma strumenti funzionali alla sopravvivenza e alla rigenerazione del sistema capitalistico. Partendo dalla legge marxiana della caduta tendenziale del saggio di profitto, Moro individua nella spesa militare e nella distruzione bellica una via d’uscita sistemica dalle crisi di sovraccumulazione. La tesi è che le guerre — storiche e contemporanee — rappresentano momenti cruciali per ristabilire l’accumulazione capitalistica. Il saggio, con riferimenti a Marx, Baran e Sweezy, collega la crisi attuale all’escalation militare globale e ai piani di riarmo USA, NATO ed europei, configurando la guerra come “stimolo esterno” strutturalmente integrato nell’economia del capitale.


📊 Scheda analitica sintetica

  • Titolo: Il legame inscindibile del capitalismo con la guerra

  • Autore: Domenico Moro

  • Tema centrale:
    Il capitalismo maturo è intrinsecamente legato alla guerra come strumento per uscire dalle crisi economiche, in particolare quelle generate dalla sovraccumulazione di capitale.


🧩 Struttura e argomentazione

  1. Origine strutturale della guerra:

    • La guerra nasce con la divisione in classi sociali ma diventa strutturalmente economica col capitalismo.

    • Solo il capitalismo produce guerre mondiali e armi di distruzione di massa.

  2. La crisi e la spesa militare:

    • Nelle fasi di crisi, la spesa bellica diventa un volano per la ripresa capitalistica.

    • Crescita della spesa militare USA, europea e tedesca come risposta alla crisi attuale.

  3. Legge della caduta tendenziale del saggio di profitto (Marx):

    • Aumento della composizione organica del capitale → calo del saggio di profitto → crisi.

    • Fattori antagonisti (sfruttamento, mercati esterni) non bastano a lungo termine.

  4. Imperialismo e guerra:

    • La globalizzazione capitalistica comporta espansione esterna, competizione tra stati e militarizzazione.

    • La guerra diventa lo strumento estremo per distruggere capitale sovraccumulato e rilanciare l'accumulazione.

  5. Funzione rigeneratrice della guerra (Baran e Sweezy):

    • Le guerre agiscono come “stimolo esterno” per superare le depressioni economiche.

    • Esempi storici: Prima e Seconda guerra mondiale, con focus sul ruolo degli USA.

  6. Caso USA:

    • La potenza egemone mantiene una spesa militare strutturale anche in tempi di pace.

    • Il complesso militare-industriale come stabilizzatore macroeconomico.


📎 Riferimenti teorici chiave

  • Karl Marx (legge della caduta del saggio di profitto, accumulazione capitalistica)

  • Paul A. Baran e Paul M. Sweezy (Il capitale monopolistico)

  • David Harvey (globalizzazione come spatial fix)


🌍 Chiave geopolitica

  • La competizione interstatale si acuisce in fase di crisi.

  • Il riarmo di USA, UE, NATO, Germania si configura come un ritorno a politiche imperialiste.

  • La conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina viene letta come occasione di profitti capitalistici.


🧠 Tesi conclusiva

La guerra è parte integrante della logica capitalistica. Non una deviazione o una patologia, ma uno dei suoi principali dispositivi rigenerativi.


Se vuoi, posso ora sviluppare anche un confronto con altri autori o una contestualizzazione geopolitica allargata. Vuoi proseguire in quella direzione?


Commenti

Post popolari in questo blog

SACHS ALLA UE

CAPITALISMI GLOBALI

"La pelle", di Maurizio Ferraris