La Sinistra Negata 02 Sinistra rivoluzionarla e composizione di classe in Italia (1960-1980) a cura di Nico Maccentelli

 

La Sinistra Negata 02

Sinistra rivoluzionarla e composizione di classe in Italia (1960-1980)

a cura di Nico Maccentelli

Nico Maccentelli: La Sinistra Negata 02

Occhiello

La Sinistra Negata: Operaismo e lotte di classe nell'Italia degli anni '60
Dai Quaderni Rossi a Classe Operaia, la nascita dell'autonomia operaia tra fabbrica, conflitto e crisi della sinistra tradizionale.


Abstract

L'articolo ricostruisce le origini dell'operaismo italiano negli anni '60, a partire dall'esperienza dei Quaderni Rossi (1961-1965) e dalla successiva scissione di Classe Operaia (1963-1967). Attraverso inchieste operaie (FIAT, Olivetti) e l'elaborazione teorica di Panzieri, Alquati e Tronti, emerge una critica radicale al sindacato e al PCI, accusati di integrare la classe operaia nel sistema capitalistico. La rivolta di Piazza Statuto (1962) segna uno spartiacque: mentre la sinistra ufficiale condanna gli "elementi teppistici", gli operaisti legittimano la violenza di classe come strumento politico. Tuttavia, le divergenze internne portano a due vie opposte: da un lato, i Quaderni Rossi insistono sull'analisi concreta e l'autonomia operaia; dall'altro, Classe Operaia mitizza la classe come soggetto rivoluzionario assoluto, sfociando in astrattezze filosofiche. Nonostante i limiti (fabbrichismo, sottovalutazione dei rapporti di riproduzione), queste esperienze pongono le basi per i movimenti degli anni '70, fondando l'idea di un'organizzazione rivoluzionaria fuori dai partiti tradizionali.


Scheda sintetico-analitica

1. Tesi centrale

L'operaismo degli anni '60 (Quaderni Rossi e Classe Operaia) rappresenta un tentativo di ripensare la lotta di classe al di fuori delle strutture della sinistra istituzionale (PCI, sindacati), combinando inchiesta operaia, autonomia del conflitto e critica alla programmazione capitalistica. Le sue contraddizioni (tra analisi concreta e deriva metafisica) riflettono i limiti di un'epoca di transizione.

2. Argomenti chiave

  • L'inchiesta come metodo: I Quaderni Rossi (1961) scoprono, attraverso questionari alla FIAT, l'estraneità conflittuale degli operai giovani (immigrati meridionali) rispetto al sindacato e al mito aziendale. La "con-ricerca" diventa strumento per un "punto di vista operaio" anti-ideologico.

  • Piazza Statuto (1962): La rivolta antifascista e anti-UIL viene bollata dalla sinistra come "teppismo", ma gli operaisti ne colgono il potenziale rivoluzionario, legittimando la violenza di classe.

  • Critica al capitalismo pianificato: Panzieri smaschera la "modernità" del capitale italiano, che usa arretratezza e sviluppo come facce di un unico dominio, fondato sul controllo della fabbrica.

  • La scissione: Nel 1963, il gruppo di Tronti e Negri dà vita a Classe Operaia, abbandonando l'inchiesta per un'ipostatizzazione della classe operaia come "Spirito" invincibile, capace di dettare legge al capitale.

  • Due errori speculari: I Quaderni Rossi sopravvalutano l'onnipotenza del capitale; Classe Operaia cade in un volontarismo politico (l'"astuzia" della classe che usa il PCI).

3. Figure e documenti emblematici

  • Romano Alquati: Le inchieste FIAT rivelano l'antagonismo degli operai "non sindacalizzati".

  • Raniero Panzieri: "Plusvalore e pianificazione" (1964) demistifica il neocapitalismo.

  • Mario Tronti: "Lenin in Inghilterra" (1964) rovescia il rapporto lotte-sviluppo, ma finisce per mitizzare la classe.

  • Volantini operaisti: "DOVETE DECIDERE VOI LA VOSTRA LOTTA" (esempio di pedagogia dell'autonomia).

4. Limiti e eredità

  • Fabbrichismo: I Quaderni Rossi trascurano i rapporti di riproduzione (territorio, proletariato extra-fabbrica).

  • PoliticismoClasse Operaia sostituisce l'analisi con la filosofia, sfociando nell'ipotesi fallimentare dell'"uso operaio del PCI".

  • Eredità: Nonostante tutto, nascono gruppi come Potere Operaio (Porto Marghera, Pisa), anticipando l'autonomia degli anni '70.

5. Prospettive critiche

  • Contro il sindacato: La FIOM è vista come strumento di integrazione, ma l'alternativa (auto-organizzazione) fatica a strutturarsi.

  • Contro il PCI: La rottura con la "sinistra negata" è irreparabile, ma manca un progetto organizzativo chiaro.

  • Attualità: L'operaismo lascia in eredità l'idea di un'inchiesta militante e di un conflitto senza mediazioni, oggi riletta dai movimenti post-operaisti.

Fonte: Nico Maccentelli, La Sinistra Negata 02, in "Progetto Memoria" n. 18 (1998).




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