Peter Thiel e l'Università privata
Peter Thiel, l’eminenza grigia dietro la presa di potere di Trump e Vance, ora fonda la sua “università” privata
13 Novembre 2025 5min letturaPeter Thiel, l’eminenza grigia dietro la presa di potere di Trump e Vance, ora fonda la sua “università” privata
Palantir, la società di sorveglianza utilizzata dalle agenzie di difesa e intelligence degli Stati Uniti, fondata dall’investitore miliardario Peter Thiel, co-fondatore di PayPal, tra i primi sostenitori di Facebook e di recente al centro del dibattito pubblico per il suo ciclo di conferenze sull’Anticristo, sta creando un suo canale di formazione alternativo alle istituzioni universitarie per preparare i suoi futuri dipendenti.
Lo scorso aprile l’azienda ha lanciato la sua Meritocracy Fellowship: uno stage retribuito di quattro mesi per neodiplomati che non si sono iscritti all'università. Il programma richiedeva punteggi di test di livello Ivy League per essere ammessi e attirato oltre 500 candidati. Tra questi sono stati selezionati 22 adolescenti, come Matteo Zanini, diciottenne appena ammesso alla Brown University con una borsa del Dipartimento della Difesa, che ha lasciato per la Meritocracy Fellowship di Palantir, scrive un articolo del Wall Street Journal.
Durante i quattro mesi di tirocinio, gli studenti seguono un seminario intensivo di quattro settimane – con lezioni su “le fondamenta dell’Occidente”, “la storia e i movimenti degli Stati Uniti”, “la leadership da Lincoln a Churchill”, tenuto da una trentina di esperti e accademici, leggono l’autobiografia di Frederick Douglass, seguono un corso di improvvisazione per migliorare la prontezza mentale e visitano luoghi simbolici come Gettysburg, in Pennsylvania, dove si svolse una delle battaglie più importanti della guerra di secessione americana. A quei giorni, riporta sempre il Wall Street Journal, risale l’omicidio dell’attivista di estrema destra Charlie Kirk, un episodio che, secondo uno degli studenti, “ha reso ancora più palpabile la tensione politica dei nostri tempi”.
Dopo il ciclo teorico, i giovani si uniscono a team operativi di Palantir, viaggiando negli Stati Uniti con gli ingegneri “forward-deployed”, figure ibride tra consulenti e tecnici che affiancano clienti in settori complessi, dall’assicurativo al militare. Al termine di questo percorso, i borsisti “più meritevoli” avranno la possibilità di sostenere un colloquio per un lavoro retribuito presso l'azienda.
Il programma di Palantir riflette il disprezzo del CEO, Alex Karp, per l'istruzione superiore e rientra pienamente nella visione proposta da Thiel nel suo ciclo di conferenze.
“Tutto ciò che avete imparato a scuola e all'università su come funziona il mondo è intellettualmente scorretto”, ha dichiarato Karp alla CNBC in un'intervista all'inizio di quest'anno. “L’ammissione è basata su criteri fallaci, la meritocrazia e l’eccellenza non sono più obiettivi delle istituzioni educative”, si legge nel manifesto di Palantir.
Karp è uno dei numerosi CEO, come Jim Farley della Ford e Mark Zuckerberg di Meta, che mettono in discussione l'utilità dei diplomi universitari. Il leader di Palantir arriva addirittura a ignorare i diplomi delle università d'élite quando valuta chi assumere in azienda. Ai suoi occhi, l'esperienza lavorativa presso Palantir costituisce una formazione migliore.
“Se non hai frequentato l'università, o hai frequentato un'università non proprio eccellente, o hai frequentato Harvard, Princeton o Yale, una volta entrato in Palantir, sei un Palantiriano: a nessuno importa delle altre cose”, ha detto Karp durante la conference call sui risultati del secondo trimestre 2025. “Questa è di gran lunga la migliore credenziale nel settore tecnologico. Se entri in Palantir, la tua carriera è assicurata”.
“Le persone con un livello di istruzione inferiore al college stanno creando molto valore, e talvolta più valore delle persone con un'istruzione universitaria, utilizzando il nostro prodotto”, ha continuato Karp durante la conference call sui risultati finanziari.
“Gli standard di ammissione poco chiari di molte università americane hanno sostituito la meritocrazia e l'eccellenza”, si legge ancora nel manifesto di Palantir. “Di conseguenza, agli studenti qualificati viene negata l'istruzione sulla base di criteri soggettivi e superficiali. In assenza di meritocrazia, i campus sono diventati terreno fertile per l'estremismo e il caos”. Parole ribadite da Karp in altri suoi interventi in cui ha criticato aspramente gli istituti di istruzione superiore per aver abbassato i loro attuali criteri di ammissione, per la cultura “woke” nei campus e per non aver preparato gli studenti al mondo del lavoro, riporta un articolo di Fortune.
Le posizioni di Karp riecheggiano anche in quelle divulgate in questi anni dal fondatore di Palantir, Peter Thiel. In un suo saggio del 2004, Thiel suggeriva di lavorare al di fuori delle istituzioni democratiche per creare un coordinamento segreto dei servizi di intelligence del mondo, come l'unica via per una vera PAX americana, operando al di fuori dei checks and balances democratici: esattamente ciò che Palantir sta facilitando.
Palantir ha fornito strumenti di sorveglianza e analisi dei dati ad agenzie governative tra cui l'Immigration and Customs Enforcement (ICE), il Dipartimento della Difesa e i servizi di intelligence. La piattaforma “Gotham” dell'azienda consente alle forze dell'ordine di collegare vasti set di dati, creando profili dettagliati delle persone combinando tutto, dai registri della motorizzazione civile alle attività sui social media. I recenti contratti dell'amministrazione Trump hanno ampliato la portata di Palantir alle agenzie federali, sollevando preoccupazioni sul suo potenziale uso improprio per scopi politici. Le sue piattaforme sono progettate per sintetizzare fonti di informazione disparate in sistemi di intelligence completi.
Sotto l'amministrazione Trump, Palantir si è aggiudicata oltre 113 milioni di dollari in contratti federali e la sua tecnologia è ora utilizzata da almeno quattro importanti agenzie. La capacità dell'azienda di integrare dati provenienti da più fonti ha sollevato preoccupazioni tra i difensori delle libertà civili e persino tra alcuni repubblicani.
“L’esercito di studenti” formati in loco sembra essere un ulteriore tassello della visione di Thiel che sfrutta una tendenza in atto tra gli studenti delle scuole superiori della Generazione Z, scrive ancora Fortune: secondo i recenti dati del Pew Research Center, sette americani su dieci ritengono che il sistema di istruzione superiore degli Stati Uniti stia andando nella direzione sbagliata. E il 55% degli americani ha dato valutazioni negative ai college e alle università per quanto riguarda la preparazione degli studenti a lavori ben retribuiti nell'attuale mercato del lavoro.
ChatGPT
Ecco una scheda sintetica in formato appunto dell’articolo, chiara e pronta all’uso.
Scheda / Appunto sintetico–analitico
Titolo: Peter Thiel, l’eminenza grigia dietro la presa di potere di Trump e Vance, ora fonda la sua “università” privata
Fonte: Valigia Blu, 13 novembre 2025
Tema generale: Ascesa del modello formativo privatizzato e ideologizzato promosso da Palantir e Peter Thiel; critica all’università; costruzione di una nuova élite tecno-autoritaria.
1. Nucleo dell’articolo
L’articolo descrive come Palantir e la sua rete ideologica — guidata da Peter Thiel e attuata dal CEO Alex Karp — stiano costruendo un sistema educativo parallelo, alternativo all’università tradizionale, pensato come fabbrica di quadri e talenti da integrare direttamente nella struttura operativa dell’azienda e, più in generale, nel progetto politico della destra tecno-nazionalista USA (Trump–Vance).
2. Il programma: Meritocracy Fellowship
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Durata: 4 mesi.
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Target: neo-diplomati che non si iscrivono all’università.
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Selezione: test da Ivy League, oltre 500 candidature → 22 selezionati.
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Moduli:
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corso su fondamenti dell’Occidente, storia politica USA, leadership;
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letture canoniche (es. Frederick Douglass);
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training comportamentale (improvvisazione, prontezza mentale);
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visite a luoghi simbolici come Gettysburg;
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immersione operativa nei team di Palantir ("forward-deployed engineers").
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Obiettivo implicito: costruire giovani quadri dall’identità politica coerente con la visione Thiel-Karp.
3. La visione ideologica
Alex Karp (CEO Palantir):
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delegittimazione dell’università classica;
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attacco alla cultura "woke" e alla perdita di meritocrazia;
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l’esperienza in Palantir vale più di qualsiasi titolo;
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forte critica ai criteri di ammissione “superficiali e ideologici”.
Peter Thiel:
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da anni sostiene la necessità di aggirare le istituzioni democratiche per creare una “PAX americana” tramite apparati di intelligence coordinati;
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Palantir è lo strumento tecnico-politico per questo disegno: sorveglianza, estrazione dati, profilazione, analisi predittiva;
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la “università privata” è la fabbrica del consenso e delle competenze tecniche che alimentano tale progetto.
4. Il ruolo politico di Palantir
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Palantir è oggi un’infrastruttura centrale per Difesa, ICE, intelligence.
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Amministrazione Trump → oltre 113 milioni di dollari in contratti federali.
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Le piattaforme (“Gotham”) integrano enormi set di dati: motorizzazione, social media, tracciamenti vari.
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Crescono le preoccupazioni per:
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sorveglianza politica,
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uso improprio a fini partigiani,
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erosione delle libertà civili.
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5. Il quadro sociale e generazionale
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Generazione Z più scettica verso l’università:
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70% ritiene il sistema universitario “nella direzione sbagliata”.
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55% considera college e università incapaci di preparare al lavoro.
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Palantir intercetta questa crisi per costruire un’alternativa elitaria, chiusa, ideologica.
6. Punti di lettura critica
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Privatizzazione politica dell’educazione: si passa da un sistema pubblico/universitario a una formazione aziendale con forte imprinting ideologico.
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Nuove forme di disciplinamento: i giovani vengono socializzati direttamente dentro un apparato tecno-militare.
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Declino del modello liberal-democratico: Thiel teorizza la necessità di operare fuori dal controllo democratico per proteggere l’ordine occidentale.
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Università delegittimata → costruzione di una nuova élite tecno-autoritaria.
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Sorveglianza + educazione + politica: una triade caratteristica dei nuovi modelli di governance del capitalismo digitale.
7. Parole-chiave / Soggetti
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Peter Thiel
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Alex Karp
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Palantir
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Meritocracy Fellowship
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Educazione privata
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Sorveglianza / Data-driven governance
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Tecnopolitica USA
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Trump–Vance
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Ideologia anti-universitaria
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Nuove élite tecnologiche
Se vuoi, posso preparare anche:
🔹 Occhiello
🔹 Focus
🔹 Abstract esteso
🔹 Versione per i social (Facebook o LinkedIn)
🔹 Una lettura critica più teorica (relazioni tra formazione, potere, sorveglianza, neoliberismo teoconservatore)
Vuoi che li produca?
Perfetto, ecco tutti i materiali richiesti, coordinati tra loro e pronti per essere usati in un saggio, un articolo o per i social.
✅ 1. Occhiello
L’ascesa della formazione privata tecno-autoritaria: come Palantir e la visione di Peter Thiel stanno ridefinendo sapere, potere e reclutamento delle élite negli Stati Uniti.
✅ 2. Focus
FOCUS — La “nuova università” di Palantir
Il programma Meritocracy Fellowship di Palantir non è soltanto un’alternativa al college: rappresenta il tentativo di costruire un’élite parallela, modellata direttamente da un’azienda che opera nell’infrastruttura di sorveglianza statunitense. Attraverso un mix di formazione ideologica, addestramento operativo e socializzazione dentro un apparato tecno-militare, Palantir sta creando una nuova classe dirigente senza passare dalle istituzioni universitarie, giudicate corrotte, inefficaci e ideologicamente ostili.
Un modello che combina anticulturalismo, privatizzazione dell’educazione, potere tecnologico e nazionalismo securitario.
✅ 3. Scheda sintetica–analitica e critica
Titolo
Peter Thiel, l’eminenza grigia dietro la presa di potere di Trump e Vance, ora fonda la sua “università” privata (Valigia Blu, 13/11/2025)
Sintesi dei contenuti
L’articolo racconta l’iniziativa di Palantir di costruire una “università interna”, la Meritocracy Fellowship, destinata a neo-diplomati selezionati con criteri elitari e formati direttamente per integrarsi nelle strutture dell’azienda. Questa iniziativa riflette la visione del CEO Alex Karp e del fondatore Peter Thiel, entrambi critici verso l’università americana e convinti che il sistema educativo sia compromesso da criteri di ammissione politicizzati, cultura “woke” e perdita di meritocrazia.
Il programma combina formazione ideologica, addestramento pratico, moduli sulla storia e sull'identità politica dell’Occidente e inserimento immediato nei team operativi di Palantir, azienda che lavora con intelligence, forze armate e apparati di sorveglianza federali.
Elementi chiave
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Crisi del sistema universitario: ampia sfiducia nella capacità dei college di preparare al lavoro.
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Disintermediazione educativa: Palantir bypassa le istituzioni e forma direttamente i suoi quadri.
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Ideologizzazione dell’educazione privata: la Fellowship trasmette una visione occidentale, conservatrice e nazionalista.
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Tecnopolitica: Palantir è parte dell’infrastruttura di governo attraverso la sorveglianza e l’analisi dei dati.
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Progetto Thieliano: costruzione di un élite tecnicamente competente, politicamente allineata, operativamente integrata nell’apparato di sicurezza nazionale.
Lettura critica
L’iniziativa di Palantir solleva questioni sul rapporto tra sapere, potere e democrazia:
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Privatizzazione della formazione: la conoscenza diventa proprietà e strumento di un’azienda che lavora anche per apparati militari e di intelligence.
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Fabbrica di élite: la Fellowship sostituisce l’università nel produrre i quadri del futuro.
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Sorveglianza come normalità: i giovani vengono educati dentro un sistema che vede il controllo dei dati come fondamento dell’ordine politico.
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Erosione del pluralismo: l’università (spazio di conflitto e diversità) viene rimpiazzata da un apparato monolitico e ideologicamente omogeneo.
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Spostamento del potere: la formazione non prepara più cittadini, ma operatori specializzati dentro un’infrastruttura tecno-statale.
✅ 4. Abstract esteso
La Meritocracy Fellowship di Palantir rappresenta la materializzazione della visione ideologica di Peter Thiel e Alex Karp: un modello educativo alternativo alle università, pensato per selezionare e formare giovani talenti al di fuori dei percorsi istituzionali. L’iniziativa risponde alla crisi di legittimità dell’istruzione superiore negli Stati Uniti e al crescente scetticismo delle nuove generazioni.
Il programma combina formazione teorica, addestramento psicologico, immersione negli apparati di sorveglianza dati e un marcato orientamento ideologico, legato all’idea di un’Occidente da difendere attraverso tecnologia, intelligence e un’élite meritocratica selezionata per fedeltà e produttività.
Nel contesto dell’ascesa del trumpismo e del peso politico di Thiel, la Fellowship appare come una “macchina di costruzione dell’élite” che sottrae alla sfera pubblica la formazione dei futuri decisori, trasferendola a un soggetto privato che opera direttamente a contatto con la sicurezza nazionale. Palantir non costruisce solo ingegneri: costruisce un’identità politica funzionale al suo ruolo nell’ecosistema tecno-militare statunitense, alimentando un nuovo modello di élite tecno-autoritaria.
✅ 5. Versione per Facebook (breve, incisiva, con invito alla lettura)
📌 Peter Thiel e Palantir stanno costruendo un’“università privata” per formare direttamente i nuovi quadri del potere tecno-politico americano.
Un’alternativa radicale all’università: selezione rigida, formazione ideologica, immersione negli apparati di sorveglianza USA.
Una fabbrica di élite progettata per il mondo che Trump e Thiel stanno modellando.
Ho preparato una scheda sintetica, un focus e un abstract per capire l’impatto di questo modello sulla democrazia e sul futuro dell’educazione.
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📌 Nota introduttiva
Negli Stati Uniti sta emergendo un nuovo modello educativo che non nasce nelle università, ma direttamente dentro le aziende più influenti dell’apparato tecno-militare. La Meritocracy Fellowship di Palantir – l’impresa fondata da Peter Thiel e oggi centrale nella sorveglianza federale – non è soltanto un programma di tirocinio: è il tentativo di costruire un’élite parallela, formata al di fuori dei tradizionali processi accademici e integrata fin da subito nelle infrastrutture della sicurezza nazionale.
L’iniziativa riflette un mutamento profondo: la crisi di legittimità dell’istruzione superiore americana, la crescente sfiducia nelle istituzioni e l’emersione di un progetto politico–tecnologico che mira a sostituire la formazione civica con un addestramento operativo, ideologico e identitario.
In un momento in cui la leadership politica statunitense si riallinea attorno alla visione di Thiel e dell’ecosistema trumpiano, la costruzione di un’“università privata” controllata da un’azienda di sorveglianza rappresenta molto più di un esperimento formativo: è un laboratorio di potere. Le nuove generazioni non vengono educate a essere cittadini, ma operatori di un sistema che fonde tecnologia, sicurezza, meritocrazia selettiva e un’idea di Occidente come fortezza geopolitica.
Capire come funziona questo modello significa comprendere una delle trasformazioni più profonde dell’America contemporanea, dove la produzione del sapere viene sottratta alla sfera pubblica e ricollocata negli spazi chiusi del complesso tecno-industriale.
Se vuoi, posso preparare anche:
🔹 una conclusione per chiudere l’articolo,
🔹 un incipit narrativo,
🔹 una tesi centrale per un saggio,
🔹 oppure una versione più breve per giornale.
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🌐 1. Incipit narrativo
In un campus che non è un campus, tra sale conferenze blindate e laboratori collegati ai database del Dipartimento della Difesa, un gruppo di adolescenti della Gen Z studia Lincoln e Churchill al mattino e analisi predittiva dei dati al pomeriggio. Non è una scena distopica, ma la nuova normalità della Meritocracy Fellowship di Palantir. Qui non si formano studenti: si addestra un’élite operativa, plasmata secondo la visione di Peter Thiel e del nuovo establishment politico–tecnologico che lo circonda.
Questo non è solo un esperimento educativo. È un prototipo di potere.
🧭 2. Tesi centrale del saggio / articolo
La “università privata” di Palantir rappresenta il tentativo di creare una nuova classe dirigente tecnocratica, selezionata fuori dalle istituzioni pubbliche e formata direttamente all’interno del complesso tecno–militare. Tale modello, sostenuto da Thiel e rafforzato dall’attuale leadership politica, segna il passaggio da un’istruzione come bene pubblico a un’istruzione come addestramento strategico, orientato a produrre fedeltà, capacità operative e un modello di civiltà occidentale reinterpretato in chiave identitaria e securitaria.
🔚 3. Conclusione
La parabola della Meritocracy Fellowship indica una trasformazione sistemica: l’istruzione superiore tradizionale non è più percepita come spazio di emancipazione o di formazione critica, ma come un ostacolo alla creazione di un’élite disciplinata, efficace e politicamente allineata.
Palantir propone un’alternativa che non è neutra né “meritocratica”: è la costruzione di una casta tecnico–militare sotto la guida di centri privati di potere.
L’America che emerge da questo modello è un paese dove il sapere non si discute, si implementa. Dove il dissenso non si elabora, si aggira. Dove l’università non è più luogo di cittadinanza, ma appare come un residuo di un’epoca che la nuova “intelligenza autoritaria” vuole superare.
Capire questo processo significa comprendere il futuro che si prepara: un futuro dove formazione, tecnologia e potere convergono in un’unica infrastruttura privata, capace di ridefinire i limiti stessi della democrazia.
🗃️ 4. Nota introduttiva (già fornita, riproposta integrata)
Negli Stati Uniti sta emergendo un nuovo modello educativo interno al complesso tecno–militare. La Meritocracy Fellowship di Palantir – fondata da Peter Thiel e oggi snodo centrale della sorveglianza federale – è il tentativo di costruire un’élite parallela, formata fuori dall’università e integrata immediatamente nella macchina dell’intelligence e della sicurezza nazionale.
Questo esperimento nasce dalla crisi di legittimità del sistema educativo americano e dalla visione, condivisa da Thiel e da una parte dell’establishment politico attuale, secondo cui la formazione pubblica sarebbe inefficiente, ideologica e incapace di produrre “eccellenza”.
Il risultato è una forma di addestramento identitario che sostituisce la formazione civica con una cultura della performance, della sicurezza e del mondo come campo di competizione geopolitica.
📱 5. Nota per Facebook (breve, incisiva, adatta alla condivisione)
Cosa significa quando un’azienda di sorveglianza fonda la sua “università”?
La nuova Meritocracy Fellowship di Palantir – l’impero tecnologico di Peter Thiel – forma giovani direttamente dentro le infrastrutture della sicurezza nazionale, fuori dalle università e dai controlli democratici.
Un modello alternativo di élite sta nascendo negli USA: tecnico, ideologico, privato.
E potrebbe ridisegnare il futuro della formazione e del potere.
👉 Qui la mia scheda/analisi completa.
📌 6. Scheda sintetica (riassunto descrittivo)
Titolo: Peter Thiel fonda la sua “università” privata: la Meritocracy Fellowship di Palantir
Autore: Redazione Valigia Blu
Data: 13 novembre 2025
Temi centrali: élite tecnologiche, crisi dell’università, sorveglianza, meritocrazia, Thielismo, formazione privata.
Contenuto:
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Palantir lancia una fellowship rivolta a neodiplomati che saltano l’università tradizionale.
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Il programma combina seminari ideologici (“fondamenti dell’Occidente”, leadership, storia USA) e addestramento operativo in team militari e industriali.
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L’iniziativa riflette la sfiducia del CEO Alex Karp verso l’istruzione superiore e la narrativa anti-universitaria di Peter Thiel.
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Palantir diventa così non solo un’azienda, ma un centro di formazione parallelo per una nuova élite tecno–militare.
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Il progetto alimenta interrogativi civici: privatizzazione della formazione, sorveglianza, ruolo politico di Thiel, erosione dei processi democratici.
🧩 7. Argomenti (schema analitico per un saggio)
I. Il contesto politico-tecnologico
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Ascesa di Thiel come ideologo dell’ecosistema trumpiano
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Palantir come infrastruttura strategica dello Stato profondo
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Crisi di fiducia nell’università americana
II. La filosofia della Meritocracy Fellowship
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Meritocrazia come dispositivo di esclusione
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Addestramento identitario: “Occidente”, “leadership”, “storia sacralizzata”
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Il lavoro come sostituzione della cittadinanza
III. La dimensione securitaria
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Dati, sorveglianza, algoritmi come nuovo linguaggio del potere
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Palantir come creatore di élite disciplinate e interoperabili con il complesso militare
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Rischi per libertà civili e processi democratici
IV. La nuova élite
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Giovani selezionati in base a test stile Ivy League
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Mobilità verticale controllata dall'azienda
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Fedeltà e cultura organizzativa come nuova “formazione politica”
V. Implicazioni geopolitiche e sociali
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Privatizzazione dell’istruzione
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Ristrutturazione del rapporto tra sapere e potere
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La “università privata” come modello per le future élite occidentali
Se vuoi, posso produrre anche:
📌 una versione lunga del saggio,
📌 una critica marxiana/critica sistemica del modello Palantir–Thiel,
📌 un commento geopolitico sul rapporto tra élite tech e politica USA,
📌 un riassunto da newsletter.
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