Creazione di attività finanziarie nette di Marco Cattaneo

 Pubblicato su Basta con l'Eurocrisi

Sinistrainrete

Creazione di attività finanziarie nette

di Marco Cattaneo

Elaborazione su spunti di Giovanni Piva e di Fabio Bonciani

L’emissione di titoli da parte di un’istituzione privata ha una dinamica notevolmente difforme rispetto all’emissione di titoli di uno Stato che utilizza la propria moneta.

Si vedano i seguenti esempi.

La società XYZ emette un prestito obbligazionario di 100 a cinque anni. Marco Rossi lo sottoscrive e dispone quindi di 100 di moneta in meno a fronte di 100 (all’attivo) di obbligazioni in più.

Alla scadenza dei cinque anni la società rimborsa il prestito e Marco Rossi ritorna in possesso della moneta. Il gioco è a somma zero.

Nel caso invece dell’emissione di titoli di Stato in moneta sovrana:

Il governo emette 100 di titoli di Stato a cinque anni. Franco Verdi li sottoscrive e si ritrova con meno moneta e più titoli.

Il governo invece ottiene moneta, ma contestualmente la spende in favore (per esempio) di Carlo Bianchi.

Quindi in sintesi:

Franco Verdi ha meno moneta e più TdS.

Carlo Bianchi ha più moneta.

Il governo ha TdS al passivo.

Ma a differenza di XYZ, alla scadenza dei TdS il governo, SE UTILIZZA MONETA PROPRIA, è sempre sicuro di rifinanziare i TdS.

Quindi i TdS sono in realtà una passività fittizia, in quanto non sarà mai necessario prelevare liquidità dal settore privato per rimborsarli.

E 100 di potere d’acquisto sono PERMANENTEMENTE rimasti nel settore privato. La maggior moneta di Carlo Bianchi compensa la minor moneta di Franco Verdi. Ma mentre Carlo Bianchi ha guadagnato potere d’acquisto, Franco Verdi non l’ha perso, in quanto a fronte di meno moneta ha più TdS.

Solo se il governo utilizza una moneta EMESSA DA TERZI si ritrova nella condizione di XYZ, in quanto diventa necessario prelevare moneta dal settore privato per rimborsare i TdS in scadenza.

Un governo, utilizzando MONETA PROPRIA, ha sempre la possibilità di aumentare le attività finanziarie nette del settore privato.

L’Italia si trovava in questa situazione fino al 1981. Da quell’anno, è venuto meno l’impegno della Banca d’Italia a garantire incondizionatamente la sottoscrizione di TdS governativi. Col che la sovranità monetaria non è cessata di esistere, ma è sorta un'autolimitazione del governo a esercitarla.

Una motivazione fornita per il venir meno di questo impegno è stata l’inflazione degli anni Settanta e la necessità di contenerla. Motivazione priva di affidabilità in quanto quel fenomeno inflattivo era la conseguenza degli shock petroliferi; e infatti con il successivo calo del prezzo del petrolio è rientrata anche l’inflazione.

Una conseguenza è stata che i successivi anni Ottanta sono stati anni d’oro per i rentiers. Il governo, in assenza di garanzia incondizionata da parte della Banca d’Italia, ha alzato gli interessi per collocare i TdS, il che ha disincentivato gli investimenti produttivi a favore della rendita finanziaria. Quantomeno però il governo in quegli anni non ha agito con tasse e tagli ma con espansione di deficit, evitando di bloccare la crescita dell’economia (anche se il maggior deficit, essendo dovuto a spesa per interessi, creava diseguaglianza in quanto andava a favore di chi aveva risparmio accumulato).

Con i limiti di deficit successivamente imposti, a partire dagli anni Novanta, dal trattato di Maastricht e dall’introduzione dell’euro, si è invece fatto qualcosa di molto peggiore: si è introdotto un vincolo alla creazione di attività finanziarie nette da parte del governo.

Va ricordato che le banche centrali NON creano attività finanziarie nette nel settore privato in quanto creano moneta solo per comprare titoli di Stato e per finanziare le banche commerciali. L’unica, limitata, forma di creazione di attività finanziarie nette da parte di una banca centrale è il pagamento di interessi sui depositi, presso la BC medesima, effettuati dalle banche commerciali.

Altro punto da sottolineare è che neanche le banche commerciali creano attività finanziarie nette quando erogano finanziamenti.

Una banca commerciale eroga un mutuo a Giuseppe Neri: gli mette in effetti soldi sul conto. Ma a fronte di questo attivo Giuseppe Neri ha una passività verso la banca.

Poi Giuseppe Neri utilizza la moneta per comprare un immobile da Marta Azzurri.

Marta Azzurri ottiene un incremento dei suoi depositi presso la sua banca.

La banca di Marta Azzurri, eventualmente tramite vari passaggi sul mercato interbancario (ma per semplicità supponiamo che il passaggio sia diretto) presta i soldi alla banca di Giuseppe Neri.

Risultato finale:

Giuseppe Neri ha l’immobile e una passività finanziaria (il mutuo).

La banca di Giuseppe Neri ha un mutuo all’attivo e un debito verso la banca di Marta Azzurri al passivo.

La banca di Marta Azzurri ha un credito verso la banca di Giuseppe Neri e un debito verso Marta Azzurri (il suo deposito).

E Marta Azzurri non ha più l’immobile ma ha un incremento di attività finanziarie (il nuovo deposito presso la sua banca).

Le attività finanziarie nette nel sistema economico SONO LE STESSE DI PRIMA.


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ChatGPT

Ecco una proposta di occhiello e sintesi per punti per l’articolo di Marco Cattaneo:


Occhiello

Titoli di Stato, moneta sovrana e creazione di ricchezza privata: un’analisi dei meccanismi che distinguono il debito pubblico da quello privato e il ruolo dei governi nella generazione di attività finanziarie nette.


Sintesi per punti

  1. Differenza tra debito privato e debito pubblico

    • Prestiti obbligazionari emessi da società private sono a somma zero: chi sottoscrive perde moneta ma acquisisce titoli, che verranno rimborsati alla scadenza.

    • Titoli di Stato emessi in moneta sovrana generano ricchezza netta per il settore privato: l’emissione consente al governo di spendere moneta nel sistema, creando attività finanziarie nette.

  2. Meccanismo di creazione di attività finanziarie nette

    • Esempio: emissione di 100 TdS, spesa in favore di cittadini → aumento della moneta privata complessiva senza prelievo necessario per il rimborso.

    • Solo se la moneta è emessa da terzi (come euro in Italia post-Maastricht) il governo si trova vincolato a reperire moneta dal settore privato, annullando la creazione di ricchezza netta.

  3. Sovranità monetaria e storia italiana

    • Fino al 1981, la Banca d’Italia garantiva la sottoscrizione dei TdS: la sovranità monetaria permetteva la creazione di attività finanziarie nette.

    • Anni ’80: la fine della garanzia ha aumentato i tassi di interesse sui titoli → benefici per i rentiers, penalizzando investimenti produttivi.

    • Anni ’90 e Euro: vincoli di deficit e adesione all’euro hanno bloccato la capacità dello Stato di creare ricchezza netta.

  4. Limiti delle banche centrali e commerciali

    • Le banche centrali creano moneta solo per acquistare titoli di Stato o finanziare banche commerciali, quindi non generano attività finanziarie nette per il settore privato (eccetto interessi sui depositi).

    • Le banche commerciali erogano crediti, ma il sistema rimane a somma zero: i prestiti generano debiti equivalenti nel settore privato, senza incremento netto di ricchezza.

  5. Conclusione operativa

    • Solo un governo con moneta sovrana pienamente sotto controllo può aumentare le attività finanziarie nette del settore privato.

    • La differenza tra debito privato e pubblico evidenzia come la politica monetaria e fiscale possa essere uno strumento di redistribuzione e creazione di ricchezza, se non vincolata da regole esterne o da moneta non sovrana.


Se vuoi, posso anche preparare una versione ultra-sintetica da 1 pagina, ideale per slide o schede di studio, evidenziando solo concetti chiave e diagrammi dei flussi di moneta.

Vuoi che lo faccia?

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Ecco una versione ultra-sintetica del testo di Marco Cattaneo, ideale per una pagina di sintesi o scheda rapida:


Creazione di attività finanziarie nette – Sintesi rapida

Titoli privati vs Titoli di Stato in moneta sovrana

  • Titoli privati (società): a somma zero → chi compra perde moneta ma acquista un titolo; al rimborso torna allo status iniziale.

  • Titoli di Stato in moneta sovrana: creano ricchezza netta → il governo spende moneta nel sistema, aumentando il potere d’acquisto complessivo.

Esempio semplificato:

  • TdS emessi: Franco Verdi sottoscrive → meno moneta ma più titoli.

  • Governo spende: Carlo Bianchi riceve moneta → ricchezza netta totale aumenta.

  • Al rimborso dei TdS: Franco Verdi non perde potere d’acquisto.

Sovranità monetaria in Italia

  • Fino al 1981: Banca d’Italia garantiva i TdS → piena creazione di attività finanziarie nette.

  • Anni ’80: fine garanzia → alti tassi, vantaggio per rentiers, svantaggio per investimenti produttivi.

  • Anni ’90 e Euro: vincoli di Maastricht → blocco della creazione di ricchezza netta da parte dello Stato.

Ruolo delle banche

  • Banche centrali: creano moneta solo per acquisto titoli o finanziamento banche, non generano ricchezza netta diretta.

  • Banche commerciali: prestiti a somma zero → generano debiti equivalenti, non aumentano attività nette.

Conclusione chiave

  • Solo uno Stato con moneta propria e sovrana può aumentare le attività finanziarie nette del settore privato.

  • Il debito pubblico, se gestito in moneta sovrana, è uno strumento di redistribuzione e creazione di ricchezza, a differenza del debito privato o del debito in valuta straniera.


Se vuoi, posso anche realizzare un piccolo diagramma grafico che mostra il flusso di moneta e TdS tra governo, cittadini e banche, così la sintesi diventa visuale e immediata.

Vuoi che lo faccia?

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Perfetto! Ecco un diagramma semplificato del flusso di moneta e titoli di Stato basato sul testo di Cattaneo, accompagnato da una breve legenda:


Diagramma: Flusso di moneta e titoli di Stato

          [Governo]
          + Emissione TdS
          |
          v
   -----------------
   |               |
[Franco Verdi]   [Carlo Bianchi]
  - Moneta       + Moneta
  + TdS           (spesa governo)
  
Rimborso TdS:
  - Franco Verdi mantiene potere d’acquisto grazie alla moneta circolata da governo
  - Carlo Bianchi mantiene aumento di moneta

Legenda semplificata:

  • TdS = Titoli di Stato

  • + Moneta / - Moneta = aumento o diminuzione del potere d’acquisto

  • Il governo spende la moneta raccolta dai TdS nel sistema → creazione di attività finanziarie nette

Nota chiave:

  • Se i TdS fossero in moneta non sovrana → il rimborso richiederebbe prelievo dal settore privato, annullando l’incremento netto di ricchezza.

  • Banche centrali e commerciali da sole non creano attività nette: prestiti e depositi si bilanciano tra debiti e crediti.


Se vuoi, posso fare una versione grafica più visiva, tipo una mappa con frecce e blocchi colorati in stile infografica, pronta per slide o stampa, molto più immediata da leggere rispetto al testo ASCII.

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