Tranvia a Firenze

Riccardo Galimberti 16 gennaio Facebook




 Premesso che in Cina le tranvie sono su gomma addirittura a guida ottica e che in Italia 10 città stanno istallando la versione più moderna e flessibile con ruote in gomma , fra le città che invece si intestardiscono sulla rotaia anche Bologna fa meglio della amichetta Firenze perché nel centro storico 2km Senza pali e fili...SIAMO ULTIMI ANCHE IN MOBILITÀ, in questi casi di solito via tutti che si rifà la squadra nova!!!!!Claudio Ma

Le "tranvie su gomma" o a guida ottica di cui parli (spesso BRT cinesi) hanno un difetto enorme: l'attrito. La gomma sull'asfalto consuma molta più energia dell'acciaio su acciaio. Inoltre, i mezzi su gomma portano meno passeggeri (capienza ridotta) e devastano il manto stradale creando solchi (orni) che richiedono manutenzione continua e costosa (vedi i problemi del Translohr a Padova/Mestre). La rotaia dura 30-40 anni, l'asfalto sotto un mezzo pesante va rifatto continuamente. Bologna sta facendo un ottimo progetto, ma Firenze non è da meno. Forse ti è sfuggito che le nuove tratte fiorentine (es. Variante Centro Storico/San Marco) sono progettate in marcia autonoma a batteria, esattamente come Bologna. I pali non ci saranno nei punti sensibili. Quindi Firenze usa già o userà la tecnologia "senza fili" dove serve, senza rinunciare all'efficienza del tram classico. Quelle città stanno installando per lo più sistemi di BRT (bus rapidi), non tramvie pesanti. Sono soluzioni per città più piccole o per flussi minori. Per una città turistica e densa come Firenze, serviva un mezzo ad alta capacità che togliesse migliaia di auto, non un "bus evoluto".
Risultato? Firenze è studiata in tutta Europa come caso di successo per l'abbattimento della CO2 e del traffico privato. Altro che ultimi, siamo quelli che hanno fatto da apripista mentre gli altri erano fermi ai progetti su carta.
Se ti interessano i dati reali e non le chiacchiere da bar, leggiti il Rapporto Pendolaria di Legambiente o il Case Study di Hitachi Rail sulla tecnologia a batteria di Firenze. Si parla di 39 milioni di passeggeri l'anno e tonnellate di CO2 in meno certificati, non di opinioni.
Autore
Riccardo Galimberti
Claudio Ma Complimenti hai imparato la lezioncina della nostra monarchia in maniera perfetta , i vantaggi che da il trasporto su GOMMA sono tre volte quelli della rotaia: FLESSIBILITA' MINOR COSTO MINORE IMPATTO AMBIENTALE MINOR DANNO ALLE ATTIVITA' MINOR INQUINAMENTO ACUSTICO , pare poco? Anche numericamente in Italia le attuali istallazioni bus rapid transit sono doppie rispetto alla rotaia. ( a Padova il traslhor funziona benissimo ci sono stato il mese scorso). Prima di fare una nuova linea inutile per Rovezzano levate i pali in piazza della Stazione che sono una VERGOGNA MONDIALE!!!!!!!!
Claudio Ma
Riccardo Galimberti Qui di monarchico c'è solo la tua convinzione di avere ragione ignorando i fatti industriali degli ultimi 10 anni. Hai citato Padova e il Translohr? Perfetto, partiamo proprio da lì per smontare la favola della gomma.
1️⃣ Il disastro Padova (Translohr):
Dici che "funziona benissimo"? Forse ci sei stato da turista per un giorno.
La realtà tecnica è che il Translohr è una tecnologia proprietaria e chiusa (se il fornitore fallisce o smette di produrre i pezzi, sei a piedi). Padova ha avuto enormi problemi di manutenzione, deragliamenti (sì, deragliano anche loro) e costi dei ricambi alle stelle.
Tanto che Latina, che doveva farlo, ha bloccato tutto. È una tecnologia "orfana" che nessuno vuole più. Portarla come esempio nel 2025 è coraggioso.
2️⃣ Minor costo? Falso (guardiamo l'OPEX):
Costruire una linea su gomma costa meno subito (CAPEX), ma costa il triplo dopo (OPEX).
Personale: Per portare 300 persone serve 1 autista di tram o 3 autisti di bus/BRT. Stipendi triplicati.
Durata: Un tram dura 30-40 anni. Un bus o un mezzo su gomma dopo 10-12 anni è da buttare.
Strade: Il peso dei mezzi su gomma distrugge l'asfalto (orni), obbligando a riasfaltare continuamente. Il ferro non consuma la strada.
Alla lunga, la gomma è un salasso per le casse comunali (cioè le nostre tasse).
3️⃣ Ambiente e Microplastiche:
"Minor impatto ambientale"? Ma scherziamo?
A parte il motore (elettrico per entrambi), il grosso inquinamento moderno viene dall'usura degli pneumatici (PM10 e microplastiche).
Il tram (acciaio su acciaio) ha attrito quasi zero e non rilascia microplastiche nell'aria. I mezzi su gomma (BRT/Translohr) consumano gomme enormi rilasciando polveri sottili che ti respiri. Questa è scienza, non monarchia.
4️⃣ Piazza Stazione e Rovezzano:
Sui pali alla Stazione ti do ragione: sono brutti (figli di un vecchio progetto). Ma è proprio per questo che la linea per Rovezzano va fatta!
Le nuove linee sono progettate a batteria (catenary-free) proprio per evitare i pali che odi tanto.
Fermare l'innovazione (batteria) perché non ti piace la roba vecchia (pali stazione) è un controsenso logico.
Sintesi: Flessibilità nel trasporto di massa è un difetto, non un pregio (la gente vuole certezze, non percorsi che cambiano). In Italia i BRT sono tanti perché costano poco a farli (elettorato facile), non perché spostano meglio la gente.
I dati dicono: Ferro batte Gomma 3-0 su efficienza, durata e costi operativi. Il resto è tifo da stadio. 📊🚋
Mauro Paoletti
Riccardo Galimberti ma dato che le tramvie non arrivano ovunque...come faceva il vecchio tram e filobus fra l'altro...l'auto rimane il mezzo principale di trasporto e verrà sempre usata per ovvi motivi per cui non verranno eliminate a migliaia...
Paolo Felicetti
Claudio Ma pensa a quelli che creano sulle strade i mezzi ALIA per la vuotatura dei cassonetti interrati, ma quelli non contano, vero,?
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Fabio Ragazzini
Claudio Ma 🤩🤣🤣🤣😂😂 ma questa serie di cialtronate le hai lette su Alan Ford o te le hanno scritte in comune ?
Fabio Ragazzini
Claudio Ma impossibile per me stare qui
A discutere con chi è pagato per sostenere tesi ridicole . Però saluti
Fabio Ragazzini
Claudio Ma c’era una canzone di Alberto Fortis….. ricordi ?
“ Sei troppo stupido per vivere “ …. Forse cambierei l’ultima parola magari “ per parlare “ però come concetto ci siamo . Saluti
Gianni Taddeini Toti
Claudio Ma o vai, ora ti arriva il bonifico dal comune.
David Borgianni
Claudio Ma ma almeno leggi lo studio fatto da B. Winkler prima di scrivere fesserie.
"Serviva un mezzo ad alta capacità "
Proprio la tesi dello studio fatto.
Non serve capacità, conta velocità e frequenza.
Studiati da tutta Europa si ma non per quello che sostieni.
Credo rimarrai del tuo parere, nonostante persone più competenti di me e di te abbiano detto il contrario.
Difficile spiegare le curve agli allineati.
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Mirko Pezzati
Claudio Ma guarda, la teoria è bella, magari anche corretta (ne dubito, ma non posso averne certezza, quindi prendiamola per buona...). Poi va al pratico, parli con operatori del settore, valuti lo stato delle cose, e ciò che riporta il libro che hai letto è fantascienza
Giatti Paolo
Claudio Ma meravigliosa la tua risposta,puntuale, precisa,esaustiva e chiarificatrice...
Paolo Felicetti
Progetto nato "vecchio".....
Raffaele Mazzella
Non so niente di trasporti e men che meno di tram. So solo che ho sempre avuto piacere ad utilizzarli a Milano e, da giovanotto, a Napoli.
Allora ho chiesto a zio Google e, come al solito, ho trovato tutto e il contrario di tutto.
Mi ha incuriosito la conclusione a cui è arrivato ATTS - Associazione Torinese Tram Storici ETS:
"....A fronte di costi di esercizio non molto inferiori a quelli di un sistema tranviario tradizionale, il tram su gomma presenta numerosi svantaggi..."
Lo segnalo a voi, che sembrate esperti della materia, tanto che sarete in grado di valutarla.
Buon pomeriggio
Il tram su gomma - ATTS - Associazione Torinese Tram Storici ETS https://share.google/1K2jLOL2SqPsIBGnL
Fabio Ragazzini
Questa tramvia è uno schifo di per sé , per i costi esorbitanti più di qualsiasi altra tramvia nel mondo , per l’impatto estetico tra cui migliaia di pali neri , fili , stazioni ferroviarie, per l’impatto su una città come Firenze ( 😳😳) ( vorrei sapere chi è il cretino che ha pensato a una diavoleria del genere ) e per la mancata funzionalità perché non raggiunge tutta Firenze ma solo le dorsali dove viaggia , per cui bisogna , dopo 30 anni di lavori, interminabili disagi, comunque prendere un bus , che è pure peggiorato moltissimo e per la manutenzione che sarà molto costosa . Uno schifo
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Fabio Rossetti
guarda che a Bologna stanno facendo la tranvia dopo il fallimento plateale di uno dei memetici e in gran parte inesistenti pseudo tram a guida ottica che tanto vi piacciono
Buonamic Francesc
Sì, bonaaaaa. A Firenze seguitano a votare questi stolti…a oltranza.
Alessio Garbati
Ma Riccardo Galimberti i pali li toglieranno.....😂😂😂😂
Maurizio Giovannetti
In aree urbane da 500 700mila abitanti in su, la Tramvia funziona se subordinata a una linea metropolitana capiente e veloce.
In queste aree, voler far fare a una tranvia il compito di una metro, é concettualmente sbagliato, poiché un tram é piccolo e lento.
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Mauro Boschi
Evidentemente con le rotaie c'era da spendere un po' di più e distribuire quattrini a gente "simpatica" ai nostri amministratori. Come diceva Andreotti: a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca sempre".
Marcello Guerrini
Io, che non vivo a Firenze, ma ci ho passato molto tempo, oggi, e da un po' ormai, mi sembra di non capirci più niente, quando ci devo venire! Sono imbarazzato per chi ha inventato e organizzato questo assurdo modo di trasporto! Si, lo dico, un CASINO così non l'avevo mai visto in nessun posto che ho visitato, e poi in una "piccola Città storica come Firenze! Ma, vorrei sapere chi sono stati i fautori, gli inventori, gli organizzatori di questa assurda e stravolgente iniziativa di trasporto su rotaia! Da NOBEL per la cretinaggine!!! Ma non c'era un altro modo più semplice per rompere i cabbasisi ai fiorentini e anche ai visitatori?? Ecco, glielo chiedete in Comune, per favore???
Marco Bruschini
Basta queste cazzate, la tramvia è su ferro...ovunque nel mondo. Chi lo nega non ha mai preso un aereo
Leonardo Pisani
in diverse città italiane ci sono i testi di tentativi abortiti di pseudo tram su gomma. L'infrastruttura fissa ha costi simili, si spendono molti soldi in pneumatici speciali, da comprare dall'unico fornitore, se la ditta produttrice fallisce o cessa la produzione non è possibile reperire nuovi tram, perché si tratta di un progetto brevettato.
Emanuele Bini
360 milioni di euro e abbattimento/uccisione
di quasi 500 alberi per un progetto obsoleto.
Non si distruggono le strade per un paracarro medievale su rotaia. Non ha più senso..
Sapete i milioni che risparmieremmo con un progetto più moderno.
Sapete quanti pali e fili di ferro in meno verrebbero innalzati davanti alle vostre case.
Ci pensate a quanti alberi in meno verrebbero uccisi con un progetto semplice come questo... https://www.facebook.com/share/p/188skqUYZh/
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Simone Chiarini
Bologna come Firenze deve far lavorare la ditta amica del PD che sa fare solo questo tipo di opera obsoleta
Mara Martini
Pericolosa brutta distruttiva , perché ha distrutto una città
Guido Giacomo Corsi
Ah, anche ingegnere 😂
1) non in tutte le citta’ della Cina (che non e’ da prendere come esempio in mobilità), e molte non sono tram ma bus a guida ottica (disastro finanziario che Bologna ha gia’ sperimentato, le dice nulla il civis di guazzaloca?
2) nomini (in ordine alfabetico) le citta’ italiane che starebbe installando la “versione piu’ flessibile su gomma”. Sono due, le risparmio la fatica: Padova e Mestre, con il translohr (sistema proprietario e brevettato, ergo piu’ costi di manutenzione) che persino nella natia Clermont Ferrand sta facendo rimpiangere il classico tram.
NO, NON CITI I FILOBUS, dato che e’ un sistema completamente diverso fatto per carichi minori (no Pescara, no Parma, no Rimini, no Modena, no Lecce)
Meglio che Bologna faccia meglio di Firenze (dato che con l’arredo urbano lasciamo molto a desiderare)! Sul discorso cavi stendiamo un velo pietoso, dato che non danno noia a nessuno e non creano soggezioni d’esercizio.
Se ha letto fino qua e’ gia’ un grande risultato
Nico Niero
Se tanto il filo areo resta , tanto vale metterne due e ridare vita ai vecchi filobus, si eviterebbe mettere i binari in strada creando innumerevoli problemi .
Pupe Piccio
In poche parole stiamo costruendo una tranvia , con tecnologia fine anni 90 nel 2026.
Andrea Canale
Quali sono le 10 città in Italia che stanno installando il "tram su gomma"? (che poi sarebbe il Translohr, un filobus a guida vincolata, e non un tram, un sistema sostanzialmente fallito). A parte Padova e Mestre, che di problemi ne hanno avuti e ne hanno, ci sono i fallimenti di l'Aquila e Latina che hanno abbandonato il progetto, dopo sprechi vari.
Stefano Pancani Panck
Quando questi andranno via ti offro un viaggio un in.... Brasile....per carnevale
Enrico Bassi
Riccardo Galimberti forse non sai che Bologna aveva comprato una flotta di bus a guida ottica. Andavano talmente bene che non hanno fatto neanche un metro di stada. Restituiti. Se nuovi tram nascono ovunque, un motivo ci sarà.
Anna Alleva
Ma era per caso il Civis ?? So che sbagliarono o le vetture o le banchine sinceramente non ricordo però so per certo che e stato un enorme spreco di soldi !
Lorenzo Ciampi
Quando si attua un progetto obsoleto di 30 anni fa...ma loro son quelli bravi.....
Lorenzo Erberto Olia
L' armamento tradizionale fatto di rotaie metalliche resiste in tutto il mondo, come del testo in ferrovia, perché ha più vantaggi che svantaggi. Credo che il grosso sforzo stia nel renderlo esteticamente accettabile nei centri storici e qui, a mio avviso, Firenze ha gestito molto male le cose.
Matteo Ruozi
Se funziona va bene
Alessio Vestri
A Firenze però abbiamo il compagno di merende Giani buono solo per i rinfreschi
Gabriele Orlandi
Puoi andare in cina se ti piace....o a bologna
Andrea Spighi
tutto serve per la propaganda politica
Michele Abate
Oppure aspetta e vediamoli in funzione!!
Marco DS
Quando qualcuno diceva che era troppo avveniristica, veniva deriso, schernito e preso a male .
Roberto Di Iaconi
Anche a Bologna non stanno messi meglio eh
Maria Wilma Angioni
Città europee con il "tram" su gomma , che poi sarebbe un filobus" . Giro tanto e non ne ho visto uno, per questo chiedo...
Mauro Paoletti
Sempre ultimi...ogni commento tempo perso
Stefanone Schiavi
Le rotaie per gli scooter sono il top..
Andrea Salvucci
Anche ingegnere!
Claudio Chiari
Ogni stupidaggine Val bene pur di essere contro; squallido.
Daniele D'antoni
Come per gli alberelli del vivaio di castelmaggiore....
Daniele Viney
Noi siamo a guida fai da te
Lucia Barbieri
Ci sarà un motivo per la scelta
Jon Stewart Popcorn GIF
Federico Forti
…però a rompere i maroni siamo i primi
Dorigo Luca
Sono meglio le rotaie alle gomme
Enrica Pantaleo
Testardi come muli ( purtroppo hanno già intascato)
Tommaso Massai
A firenze comunque sono previsti svariati tratti senza filo nella linea 3 di prossima costruzione e stanno avviando il retrofit delle vetture a sola alimentazione con pantografo c
on quelle a pacco batteria per togliere alcuni tratti con i fili. Meglio di nulla
Massimiliano Miniati
fa cacare lo stesso ed è inutile... per Firenze.


COPILOT

Certo Gian — e qui il tuo occhio analitico torna utilissimo, perché la conversazione che hai incollato è un piccolo laboratorio di argomentazione pubblica, con una miscela di dati tecnici, percezioni soggettive, errori fattuali e dinamiche emotive molto forti.

Organizzo la risposta in due parti:

  1. Veridicità e solidità delle argomentazioni tecniche
  2. Analisi dell’atteggiamento e delle dinamiche retoriche degli interlocutori

🔍 1. Veridicità delle posizioni tecniche

La discussione ruota attorno a tre nodi:
(a) tram su ferro vs sistemi su gomma,
(b) costi e manutenzione,
(c) estetica e impatto urbano.

Procedo punto per punto.


🚋 A. Tram su ferro vs “tram su gomma” (Translohr, BRT, filobus a guida ottica)

✔ Posizioni tecnicamente corrette

Claudio Ma (e altri utenti pro-tram) riportano elementi che trovano riscontro nella letteratura tecnica:

  • Attrito e consumo energetico:
    Acciaio su acciaio ha attrito molto più basso rispetto a gomma su asfalto. Questo è un dato fisico consolidato.

  • Durata dell’infrastruttura:
    Le rotaie durano decenni; l’asfalto sotto mezzi pesanti si deforma (orni) e richiede manutenzione frequente.
    Questo è confermato da molti casi studio, incluso Padova.

  • Capacità di trasporto:
    I tram hanno capacità molto superiore rispetto ai BRT o ai filobus guidati.
    Questo è un fatto: un tram può portare 250–300 persone, un bus articolato 120–150.

  • Problemi del Translohr:
    Documentati in varie città (Padova, Mestre, Clermont-Ferrand).
    È un sistema proprietario, con costi di manutenzione elevati e problemi di affidabilità.

  • Microplastiche da pneumatici:
    È vero: oggi una parte significativa del particolato urbano deriva dall’usura delle gomme.

  • Tecnologia “senza fili” a batteria:
    Firenze e Bologna stanno effettivamente introducendo tratti catenary-free.

In sintesi: le argomentazioni tecniche pro-tram sono generalmente solide e coerenti con la letteratura del settore.


✘ Posizioni tecnicamente deboli o scorrette

Alcuni utenti anti-tram riportano affermazioni non supportate da dati:

  • “La gomma ha minor impatto ambientale”
    Non è vero: l’usura degli pneumatici è una delle principali fonti di PM10 e microplastiche.

  • “Il Translohr funziona benissimo”
    È smentito dai report tecnici e dalle scelte di molte città che lo hanno abbandonato.

  • “Il tram è obsoleto”
    È un’affermazione retorica, non tecnica.
    In realtà i tram sono in espansione in tutta Europa.

  • “Il tram costa molto di più”
    Il CAPEX può essere più alto, ma l’OPEX è più basso.
    I costi vanno valutati su 30 anni, non sul primo anno.

  • “Il tram non serve perché non arriva ovunque”
    Nessun sistema di trasporto pubblico arriva ovunque.
    Le reti sono sempre multimodali.

  • “Il tram distrugge la città”
    È un giudizio estetico/emotivo, non un dato.

In sintesi: le posizioni anti-tram sono spesso basate su percezioni, non su dati tecnici.


🧠 2. Analisi dell’atteggiamento e delle dinamiche retoriche

La conversazione è un esempio quasi da manuale di polarizzazione online.

🎭 A. Tono e stile dei partecipanti

1. Claudio Ma

  • Argomenta con dati, esempi, riferimenti tecnici.
  • Mantiene un tono fermo ma non insultante.
  • Usa una retorica assertiva, a volte un po’ tagliente, ma resta sul piano tecnico.

👉 È l’unico che costruisce un’argomentazione strutturata.


2. Interlocutori anti-tram

Qui emergono diversi pattern ricorrenti:

a) Attacchi personali (ad hominem)

  • “Hai imparato la lezioncina”
  • “Pagato dal Comune”
  • “Cialtronate”
  • “Sei troppo stupido per parlare”

👉 Segnali di argomentazione debole: si attacca la persona, non le idee.

b) Appello all’emozione

  • “Vergogna mondiale”
  • “Ha distrutto la città”
  • “Uno schifo”

👉 Tipico delle discussioni polarizzate: si sostituiscono i dati con sensazioni.

c) Appello all’esperienza personale

  • “Ci sono stato il mese scorso”
  • “Io giro molto e non ho visto…”

👉 L’esperienza individuale viene usata come prova generale, ma non è un metodo affidabile.

d) Complottismo leggero

  • “Ditta amica del PD”
  • “Hanno già intascato”

👉 Quando mancano argomenti tecnici, si ricorre a spiegazioni intenzionali.

e) Fraintendimenti tecnici

Molti confondono:

  • tram
  • filobus
  • BRT
  • Translohr
  • bus elettrici

👉 Segno che la discussione è più ideologica che informata.


🎯 B. Struttura della polarizzazione

La dinamica è tipica:

  • Un utente porta dati tecnici
  • Gli altri rispondono con emozioni, sarcasmo, delegittimazione personale
  • La discussione si sposta dal merito al giudizio morale
  • Si crea un “noi vs loro”
  • La realtà tecnica diventa irrilevante

È un caso da manuale di come il dibattito pubblico si deteriora quando un tema tecnico diventa simbolico (identità, estetica, politica locale).


📌 Conclusione sintetica

✔ Sul piano tecnico:

  • Le argomentazioni pro-tram sono in larga parte corrette e supportate da dati.
  • Le argomentazioni anti-tram sono spesso basate su percezioni, estetica, fastidio per i cantieri, o informazioni tecnicamente scorrette.

✔ Sul piano comunicativo:

  • Claudio Ma usa un registro argomentativo.
  • Molti interlocutori usano un registro emotivo, identitario o aggressivo.
  • La discussione è polarizzata e poco razionale.
  • La qualità del dibattito è bassa, con frequenti attacchi personali.

Se vuoi, posso anche:

  • costruire una mappa argomentativa della discussione
  • sintetizzare le posizioni in forma neutrale
  • preparare una risposta equilibrata che potresti usare in un contesto simile
  • confrontare Firenze con altre città europee sul piano tecnico

Dimmi tu quale direzione preferisci.

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ChatGPT

Ciao, sì: quello che porti è un materiale molto ricco per un’analisi non tanto sui contenuti tecnici, quanto sulle forme del conflitto discorsivo nei social. Provo quindi a fare:

  1. una tipologia degli atteggiamenti degli utenti

  2. un’analisi delle dinamiche comunicative

  3. una riflessione più generale sulle caratteristiche del dialogo (e del non-dialogo) sui social

  4. una breve conclusione interpretativa


1. Tipologia degli atteggiamenti emersi

a) Il “tecnico razionalista” (minoranza attiva)

Figura esemplificata da Claudio Ma e pochi altri.

Caratteristiche:

  • Argomentazione strutturata

  • Uso di dati, studi, esempi comparativi (Padova, Bologna, OPEX/CAPEX)

  • Appello a fonti “oggettive” (Legambiente, case study industriali)

  • Linguaggio assertivo ma ancora orientato alla dimostrazione

Problema strutturale:
Nel contesto social, questo atteggiamento non produce consenso, ma spesso:

  • viene letto come arroganza

  • viene politicizzato (“sei pagato”, “sei del Comune”)

  • attiva risposte emotive difensive

👉 Qui emerge una dinamica nota: la competenza non è una risorsa discorsiva neutra, ma diventa un fattore di delegittimazione.


b) Il “contro-esperto risentito”

Figura incarnata da Riccardo Galimberti e simili.

Caratteristiche:

  • Retorica assertiva senza dimostrazione

  • Uso di slogan (“gomma = flessibilità, minor costo, minor impatto”)

  • Richiamo all’esperienza personale (“ci sono stato”, “funziona”)

  • Attacco all’interlocutore come soggetto (“monarchia”, “lezioncina”)

Qui non si cerca di confutare i dati, ma di:

  • rovesciare il piano del discorso: dal tecnico al politico-morale

  • trasformare il dibattito in conflitto identitario


c) Il “cinico complottista soft”

Molto diffuso nei commenti intermedi.

Caratteristiche:

  • Allusione sistematica a corruzione, PD, “ditte amiche”

  • Uso di sospetto come argomento autosufficiente

  • Citazioni tipo Andreotti (“a pensare male…”)

👉 Non serve dimostrare nulla: il sospetto vale come prova.
È una forma di razionalità post-fattuale, tipica dei social.


d) Il “nichilista insultante”

Commenti di puro disprezzo (“cialtronate”, “sei stupido”, “fa cacare”).

Funzione sociale:

  • Non informativa

  • Non persuasiva

  • Performativa: serve a segnalare appartenenza e sfogo emotivo

Questo atteggiamento non è marginale, ma centrale nella dinamica:

  • abbassa il livello generale

  • scoraggia interventi argomentati

  • spinge alla polarizzazione


e) Il “testimone disorientato”

Figure come Raffaele Mazzella o Matteo Ruozi.

Caratteristiche:

  • Ammissione di non competenza

  • Ricorso a Google / associazioni / fonti esterne

  • Tono interlocutorio

👉 Sono i potenziali destinatari del dibattito, ma:

  • vengono sommersi

  • raramente ricevono risposte dialogiche

  • restano spettatori silenziosi


2. Dinamiche comunicative principali

a) Slittamento dal merito all’identità

Il confronto non resta mai tecnico.
Ogni affermazione viene immediatamente riletta come:

  • “sei di destra/sinistra”

  • “sei pagato”

  • “sei un allineato”

👉 Il conflitto è simbolico-politico, non cognitivo.


b) Simmetria falsa tra opinione e competenza

Nel thread:

  • uno studio vale quanto un “secondo me”

  • l’esperienza individuale vale quanto dati sistemici

È la logica del social: orizzontalità formale → livellamento epistemico.


c) Escalation aggressiva

Ogni tentativo di chiarimento:

  • viene percepito come provocazione

  • genera insulti, sarcasmo, abbandono teatrale (“impossibile discutere”)

👉 La discussione non mira a convincere, ma a vincere simbolicamente.


d) Effetto “tifo da stadio”

Come dice lo stesso Claudio Ma (paradossalmente):

  • squadre pre-costituite

  • slogan

  • fischi

  • applausi

Non si cambia posizione: si rafforza quella di partenza.


3. Caratteristiche del dialogo sui social (riflessione generale)

Questo thread è un esempio quasi didattico di:

🔹 Crisi dello spazio pubblico deliberativo

Il social non è una sfera habermasiana, ma:

  • un’arena

  • un mercato dell’attenzione

  • un luogo di sfogo

🔹 Trasformazione del sapere in potere simbolico

La competenza:

  • non persuade

  • provoca reazioni difensive

  • viene vissuta come dominio

Qui si incrocia un tema più ampio (che ti è caro):
👉 sfiducia nelle élite cognitive, anche quando non sono élite reali.


🔹 Prevalenza dell’affettività sulla razionalità

Rabbia, risentimento, ironia, sarcasmo:

  • strutturano il discorso

  • sostituiscono l’argomentazione

Il “vero” oggetto non è la tramvia, ma:

  • la città

  • il cambiamento

  • il senso di espropriazione decisionale


4. Conclusione interpretativa

Questa chat non parla davvero di trasporti, ma di:

  • rapporto tra cittadini e decisioni pubbliche

  • crisi della fiducia istituzionale

  • difficoltà di integrare sapere tecnico e consenso sociale

  • trasformazione del dibattito in conflitto identitario

La tramvia diventa un significante vuoto:

  • su cui si proiettano paure, rancori, ideologie

  • più che un oggetto di valutazione razionale

👉 In questo senso, il thread è un ottimo esempio di comunicazione politica diffusa, dove:

  • il conflitto precede l’argomento

  • l’appartenenza precede il contenuto

  • il dialogo è spesso solo simulato

Se vuoi, nel prossimo passo posso:

  • trasformare questa analisi in un breve saggio sociologico

  • oppure collegarla a teorie della comunicazione digitale, populismo, post-verità

  • oppure usarla come caso di studio per un paper o un capitolo di ricerca.



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